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Ti sposerò perché…

Tutto inizia da una frase “Vuoi sposarmi?” o forse no…tutto nasce dall’aspettativa che ciascuno di noi ha circa la vita di coppia, l’amore eterno e romantico, il matrimonio, da quelli che sono stati i nostri modelli genitoriali e familiari. Quando due persone si incontrano si incontrano due mondi, due dimensioni, ciascuna con un bagaglio di esperienze e di speranze. Carl Gustav Jung affermava che per la buona riuscita di un matrimonio sarebbe auspicabile raggiungere un buon livello di “congiunzione” tra le proprie parti intra-psichiche e contro-sessuali. Queste parti egli le chiamava Anima, l’immagine della donna interiore ad ogni uomo, ed Animus, l’immagine dell’uomo interiore in ogni donna.…da lì ha inizio tutto.

Quando si pronuncia il fatidico “si” al proprio matrimonio si sceglie di affrontare insieme il resto della propria vita. Con il matrimonio la coppia si trova ad affrontare tutta una serie di compiti che implicano la costruzione di una relazione fondata sul “noi”, sulla condivisione, sull’empatia, sulla collaborazione reciproca e su un impegno reciproco prolungato nel tempo. Per fare ciò ci affidiamo a dei miti che ci aiutano a delineare il territorio, a segnare dei confini entro i quali muoversi. Ma quali sono i miti legati al matrimonio? Certamente sono cambiati nel corso della storia, si sono evoluti con i tempi poiché essi stessi sono lo specchio della società. Alcuni di questi miti sono impossibili da seguire, da attuare. Tra i maggiori miti dell’amore romantico possiamo ritrovare:

  • Il mito dell’anima gemella ossia l’idea che il nostro partner sia l’unica vera scelta e la migliore possibile, il compagno o la compagna per la vita, che il destino ci aveva, in qualche modo, assegnato.
  • Il mito dell’esclusività ossia la credenza che l’amore romantico si possa provare solo per una persona alla volta.
  • Il mito del matrimonio o convivenza ossia l’idea in base alla quale una relazione d’amore debba avere come naturale conseguenza l’unione stabile del matrimonio.
  • Il mito dell’onnipotenza ossia l’idea che nessun ostacolo possa infierire sulla coppia, perché l’amore può vincere qualsiasi cosa.
  • Il mito dell’indissolubilità ossia il principio secondo cui la passione, in una coppia che si ama, è destinata a durare in eterno.
  • Il mito della fedeltà ossia l’idea che la soddisfazione di qualsiasi desiderio sia realizzabile all’interno della coppia e non sia da cercare altrove.
  • Il mito della gelosia ossia l’idea secondo cui il vero amore non esiste se non c’è gelosia.

Sicuramente ciascuno di noi può trovarsi in accordo con questi miti, le difficoltà possono nascere quando non vi è condivisione di essi all’interno della coppia o quando essi possono essere così radicati nella nostra mente e nella nostra idea di come dovrebbe essere la relazione ideale al punto da creare veri problemi nella coppia.

L’amore corrisposto ha senza dubbio un ruolo fondamentale per lo sviluppo della nostra felicità e per il nostro benessere. Per questo motivo, è importante tenere presente quali aspetti siano solo “miti” dell’amore romantico e quali sia necessario negoziare all’interno della coppia, per un suo buon funzionamento.

Dr.ssa Claudia Barracano – Psicologa

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Il matrimonio ti fa bella

Potente affermazione seguita ad uno studio inglese condotto su un milione di pazienti, all’ ASTON MEDICAL SCHOOL di Birmingham.

Lo studio ha dimostrato che i pazienti sposati colpiti da un attacco di cuore, hanno maggiori possibilità di sopravvivenza e alla stessa stregua gli sposati con fattori di rischio.

Il matrimonio fa bene alla salute: chi si sposa è meno stressato

A dimostrarlo non è un sondaggio, ma uno studio scientifico: nell’organismo dei coniugi sono stati registrati livelli inferiori di cortisolo, l’ormone dello stress.

Di contro però, organizzare un matrimonio, non è di certo una cosa semplice!

Scegliere di sposarsi e programmare un matrimonio può essere davvero una grande fatica per il sistema nervoso, non solo dal punto di vista interiore e psicologico ma anche da quello pratico e organizzativo, ed ecco allora subentrare la sindrome da matrimonio che si manifesta spesso con agitazione, insonnia, irritabilità, problemi digestivi, cefalea.

Ci sono però alcuni rimedi fitoterapici che possono aiutare a far si che il matrimonio non si trasformi in una battaglia contro noi stessi.

Come prepararsi al meglio allora a questo evento?

Come sempre le terapie naturali sono dalla nostra parte!

  • Fare un pieno di energie ! Ricaricarsi di energia per affrontare l’organizzazione di un matrimonio per essere vitali e concentrati ma anche calmi ed equilibrati. L’Iperico è la pianta più adatta in questi casi, perché conferisce energia ma allo stesso tempo calma anche gli eccessi di ansia. L’iperico è un ottimo sedativo delle emozioni negative ma fornisce anche energia psicofisica; Le proprietà terapeutiche dell’iperico, sono tutte contenute nelle sommità fiorite nelle quali sono presenti flavonoidi, come l´ipericina, la rutina, la quercetina e l´iperoside, sostanze a spiccata azione antidepressiva e sedativa, che si ottengono dall’estratto secco o dalla tintura madre.

L’ipericina, inibisce due enzimi responsabili della disattivazione di mediatori del sistema nervoso centrale (serotonina, dopamina, noradrenalina) e aumenta la secrezione notturna di melatonina, aiutando contro l’insonnia.

Inoltre non perdiamo di vista l’obiettivo bellezza!

L’iperico ci viene in aiuto anche in questo;  L’ oleolito di iperico  ha proprietà cicatrizzanti ed emolienti e stimola la rigenerazione cellulare. Per questo motivo è usato  contro la secchezza del viso e del corpo, contro invecchiamento cutaneo,  smagliature, cicatrici, e segni provocati dall’acne. Questa preparazione  è un vero trattamento di bellezza!

Piccoli passi per arrivare al grande giorno più sani e più belli!

AMDG #naturopata

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Gli accessori indispensabili

Ricordate l’era del minimalismo? Il minimalismo nella moda è stato il desiderio di un’ intera generazione che ben ha saputo interpretare stilisti come Prada, Donna Karan, Calvin Klein, Jil Sander. “Less is more” è stato l’imperativo categorico della moda anni 90: abiti semplici, palette monocromatiche, assenze di orpelli. In passerella sfilavano donne vestite in maniera essenziale senza alcun accessorio. Ma quanto è durata questa tendenza? Coco Chanel diceva “la moda passa lo stile resta”. Comprare un vestito costoso non è il segreto per apparire eleganti. Essere elegante è “un’ attitude”: è tutta questione di gusto e portamento accostando gli accessori giusti. Scegliere l’accessorio giusto infatti fa la differenza e cambia anche il più semplice dei vestiti in un outfit che attira sguardi ammirati. Degli accessori dunque non si può fare a meno: definiscono la personalità, la voglia di osare, la fantasia ed il gusto per il colore, insomma parlano di noi e dei nostri umori molto più di quanto pensiate. Anche per gli accessori, come per l’abbigliamento, esistono i pezzi basici, quelli che non possono mai mancare: le decolté nere con il tacco o una semplice ballerina sotto a dei pantaloni in stile caprese , un paio di occhiali da sole, una sciarpa meglio se una pashmina di cachemire, una collana di perle. Chi può dimenticare la fantastica collana di perle che in “Colazione da tiffany” Audrey Hepburn indossa sul tubino nero di Givenchy? Chiudete gli occhi…cosa vi risalta alla mente di quell’autfit?L’abito o la collana? stagione ha poi il “pezzo” che non può mancare . Quest’estate ad esempio non si può non indossare un filo di corallo rigorosamente rosso ed eventualmente mischiato a catene dorate. Dunque rovistate tra i gioielli di mammà. La mia passione per le collane è tale da avermi spinto a crearle Ho impiegato la mia creatività per ottenere qualcosa di originale ed esclusivo che parlasse di me, pezzi unici perfettamente abbinabili ai mio stile. Indossandole ho però ottenuto che le mie collane diventassero oggetto del desiderio per amiche e non solo.  Il must have per eccellenza è la borsa. Nessuna donna può farne a meno. Ogni borsa di donna è un mondo che contiene oggetti ritenuti assolutamente indispensabili, vitali direi. Per questo la borsa da giorno ha assunto dimensioni sempre più grandi con il risultato che l’oggetto che ci serve è sempre più introvabile. Per la sera le dimensioni si restringono e il contenuto diventa essenziale, in ogni caso che sia una grande sacca o una piccola pochette è indispensabile che sia una borsa , se proprio non griffata, comunque di qualità. Quale donna non ha il sogno nel cassetto di possedere una Kelly di Hermes o una delle mitiche borse matelassè di Chanel? Ora un accenno all’argomento “abbinamento” è doveroso: sei un tipo classico? Allora il tuo look deve essere assolutamente preciso e tutto perfettamente abbinato: la borsa con le scarpe, la collana con gli orecchini, la sciarpa al cappotto etc etc. Ma chi vuole essere fashion, oggi non può non seguire i diktat degli addetti ai lavori più cool che impongono quello che viene chiamato “abbinamento sbagliato” soprattutto nell’abbinamento cromatico. Ma il mix and match di colori prima ritenuti inacostabili tra loro è studiato sapientemente . Il fashion style vuole le sneackers indossate con pantaloni e abiti eleganti e viceversa tacchi alti che fanno bella mostra di se sotto abbigliamenti sportivi anche di tessuto tecnico. Per l’universo maschile è tutto più semplice. Gli uomini hanno bisogno di pochi accessori……pochi ma perfetti. La cravatta (possibilmente non scelta da una donna) con il nodo impeccabile, una pochette nel taschino abbinato alla cravatta ma non uguale, un bel orologio da polso, le scarpe ben lucidate ed il gioco è fatto.

 

Rosi Triggianese

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Unconventionally: matrimoni sui generis

“Rompere gli schemi della tradizione è un’idea possibile durante l’organizzazione delle nozze?

Per molte coppie la trasgressione è insita nelle loro personalità.”

Ultimamente si parla spesso di matrimoni non convenzionali e probabilmente quando li immaginiamo, pensiamo a cose assurde e difficilmente praticabili, roba da cronaca di giornale nella pagina cittadina.

Sono fatti di piccole scelte, a volte molto difficili da percorrere, che vanno contro il cosiddetto galateo delle nozze e a volte delle proprie famiglie. Sono scelte coraggiose, fatte sulla propria pelle, nonostante le chiacchiere degli altri. Sono scelte più faticose di una montagna da scalare perché coinvolgono il giudizio dei nostri affetti più cari, quello dei nostri genitori e dei nostri amici e parenti.

La società si trasforma e con questa il matrimonio, quindi dietro ai tatuaggi e alle foto con i bambini piccoli, c’è di più, molto di più. I matrimoni raccontano di un’Italia in crisi, un’Italia più laica che sperimenta nuove visioni e combinazioni di famiglia ma che non rinuncia all’amore.

Tra le stravaganze ad alto tasso di contagio ci sono loro: i temi di nozze. Pensare al tema è il primo passo da affrontare quando si vuole organizzare un evento dove tutti i dettagli devono essere armonici e coordinati, ecco perché un matrimonio non convenzionale è spesso connotato da un tema ben preciso; a volte sono buffi e grotteschi, altre volte sono talmente esilaranti da coinvolgere direttamente gli invitati in un turbinio di goliardia e giocosità.

Dite addio alla classica sala ricevimenti o a tutto ciò che può essere comunemente ricollegato ad un banchetto di nozze in classico stile. Se per il rito, civile o religioso, è fondamentale sottostare a certe regole di protocollo, per la scelta della location in cui si svolgerà la festa, potete dar libero sfogo alla vostra fantasia e organizzare un happy party in qualsiasi luogo vi venga in mente, a patto che abbiate (ovviamente) il consenso dei gestori o dei proprietari.

Pensate ad un matrimonio altamente non convenzionale nella visione dell’arco spazio – tempo. Un’idea folle e bizzarra al tempo stesso è quella del matrimonio al contrario, a distanza o sorpresa. Qui il livello della trasgressione è direttamente proporzionale al grado di stupore per i vostri ospiti. Nel caso del matrimonio al contrario, la cerimonia nuziale segue la festa; il matrimonio a distanza è tipico di una fuga d’amore dove gli invitati, almeno i più intimi, seguono la cerimonia in streaming; nel matrimonio a sorpresa gli invitati (o gli stessi sposi) sono messi davanti al fatto compiuto senza troppe smancerie e senza la possibilità di scegliere il perfetto abito elegante da cerimonia.

 

Angela Genua

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Sposarsi. L’inizio di tutto!

È l’inizio di tutto! Da questa scelta comincia un’interminabile successione di altre scelte, semplici o complicate che ti porteranno a realizzare il più famoso “dei giorni più belli della tua vita”. E quale sarà lo stile adatto a te? Come potrai districarti tra le innumerevoli proposte e scelte che fanno parte del mondo del WEDDING? Nessuna paura! Sul nostro magazine troverai tutte le dritte giuste affinché chiunque parteciperà al tuo matrimonio non potrà fare altro che dire “WOW” e restare a bocca aperta per le tue scelte. La cosa cui oramai si tiene di più è la propria personalità, il proprio modo di essere e di vedere il mondo. Questa necessità è ampiamente espressa anche per quanto riguarda la scelta dello stile del matrimonio ed è cosi che nascono i nuovi stili da cui prendere spunto.

Yuccie non è una parolaccia ma un vero e proprio stile di vita. Sono le nuove generazioni che urlano forte il loro valore, Young Urban Creatives, giovani creativi urbani. Se ti senti di appartenere a questa categoria, apprezzi sicuramente i dolci artigianali e la scelta della torta non potrà non indirizzarsi verso chi utilizza materie prime di elevata qualità. La location sarà sicuramente orientata verso un luogo che possa esprimere tutta la tua creatività e il tuo Wedding planner dovrà personalizzare a tuo gusto e direttiva, armandosi di santa pazienza, perché la perfezione è ciò che cerchi. Ami la cultura, quindi il luogo dovrà esprimerla appieno e soprattutto i particolari dovranno essere molteplici per permetterti di postare più possibile sui social per i tuoi follower.

Eco-friendly è più masticabile e già a leggerlo si capisce, amico della natura. Ami la natura e lo esprimi con tutto se stesso. Via la plastica e tutto ciò che non è naturale dal tavolo! Fiori secchi, inserti in legno trattato rispettando la natura, colori caldi e carichi di vita contraddistingueranno la location, ovviamente situata in spazi aperti, dove si può respirare la vita che pulsa. Abito semplice ma raffinato, di cotone ma sono ben visti anche tessuti naturali come la seta, la canapa e il lino: la natura è protagonista! Molti per fortuna sono gli stilisti e gli atelier che seguono questa tendenza. Partecipazioni rigorosamente realizzate con materiali di recupero e il banchetto? Ecosostenibile e a km zero, i produttori locali saranno ben lieti di contribuire a realizzare questo matrimonio ecologico.

Rusticschic, questa tendenza è l’evoluzione dello shabby, che è stato molto apprezzato anni addietro ma è molto più raffinato e sobrio. Via i cuori, le gabbiette, decoupage e benvenuto allo stile romantico che predilige l’eleganza moderata e il raffinato silenzioso che si fa spazio senza stordire con eccessi. Anche qui il tema principale è la natura che, richiamata dal legno e dai colori pastello, rendono l’ambiente gioiosamente fresco con rosa cipria, azzurro polvere e il tortora, che restano sempre i colori migliori. Partecipazioni scritte a mano. Per quanto riguarda tutti i piccoli particolari dai Favors a La Mise en place, dal bouquet al Candy Corner tutto sarà dolcemente accostato in modo delicato, per esprimere tutta la tua naturale eleganza.

 

In fondo qualunque sarà la tua scelta, l’importante è affidarsi ad esperti del settore e consultare i lookbook, che potranno darti in anticipo l’idea che già da un po’ ti frulla per la testa in modo da realizzare alla perfezione ciò che desideri. Sbizzarrisciti! È il tuo giorno.

Anna Maria Riccardi

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Sii mia moglie e io sarò tuo marito

La cerimonia di matrimonio più antica di cui si hanno testimonianze risale all’epoca di Hammurabi (immagine)(1728–1686 a.C.), Di solito, le famiglie si accordavano quando i futuri sposi erano ancora bambini. Infatti, l’età di 10 anni era ritenuta adeguata per concordare le promesse di matrimonio. La cerimonia nuziale si svolgeva nella casa dello sposo. La sposa veniva agghindata con gioielli e cosparsa di unguenti odorosi sul capo e su tutto il corpo. La celebrazione del matrimonio consisteva nella consegna della sposa (khirtum, o moglie principale) al marito (mutum), che le copriva il capo con un velo da cui la donna non doveva più separarsi. Alla presenza di testimoni, si pronunciava la formula: “Sii mia moglie e io sarò tuo marito”. La famiglia dello sposo rendeva omaggio alla sposa offrendole doni e fornendo cibi e bevande destinati al banchetto che si teneva nel giorno delle nozze.

Nell’antica Grecia, invece, un Gamos o cerimonia di matrimonio iniziava con un sacrificio Protealia agli Dei per benedire gli sposi, la sposa poi tagliava i suoi capelli per dimostrare la sua purezza, e solo dopo era allestito un bagno cerimoniale degli sposi. Il banchetto era soltanto per gli uomini, dopo che questi ultimi avevano concluso il loro divertimento le donne, presenti, potevano avere accesso alla conversazione e al cibo.

La storia come sempre ci indica chi siamo e da dove veniamo e anche in fatto di feste e celebrazioni insegna che nulla viene dal caso, dunque ogni popolazione può dire la sua in ambito di tradizioni dalle più strane alle più divertenti, non mancano esempi di cerimonie matrimoniali.

Per gli sposi francesi, ad esempio, ci sono tradizioni che non vengono più seguite alla lettera, ma sopravvivono rivisitate ed epurate dagli aspetti (e odori) più sgradevoli, come quella della zuppa. In passato, alla fine della festa, quando gli sposi credevano di rimanere finalmente soli, venivano sorpresi dagli amici con un vaso da notte riempito di tutti gli avanzi liquidi del banchetto nuziale. Oggi per fortuna il contenuto de la soupe è cioccolata o champagne, purtroppo servita nello stesso contenitore.

In Romania la sposa viene rapita dagli amici della coppia, così lo sposo può vestire i panni del principe azzurro per una notte e salvare la sua amata. Un bigliettino lo avvisa del rapimento e del riscatto richiesto, per pagarlo può chiedere l’aiuto degli amici e superare alcune prove, come cantare davanti agli ospiti (o cose molto più imbarazzanti…).

 

India!  C’è chi ha la sfortuna di essere nata sotto la congiunzione astrale di Marte e Saturno nella settimana casa, queste spose sono considerate streghe e maledette! Le povere infelici sono chiamate Mangliks e i loro mariti sono destinati ad una morte precoce; l’unico rimedio è che la Manglik sposi un albero, che vada poi tagliato per spezzare l’incantesimo. A questo punto anche la strega può sposarsi e il suo futuro marito non potrà mai essere geloso del suo ex.

 

In Scozia, potremmo dire di sapere della gonna “kilt” dello sposo e della mancanza delle mutande di quest’ultimo e di tutti gli ospiti, ma tra le usanze più particolari troviamo il pellegrinaggio maleodorante della sposa, che deve fare una bella passeggiata tra la spazzatura prima di raggiungere l’altare. Il superamento di questa ‘prova’ simboleggia la perseveranza nella ricerca della felicità e l’impegno che metterà nel matrimonio.

Nella Corea del Sud, in una tradizione che viene chiamata balaka, gli sposi non possono lasciare il banchetto di nozze prima che gli amici dello sposo – e a volte anche le amiche della sposa – non si scatenino sui poveri piedi del novello marito. La tradizione prevede che lo sposo si tolga scarpe e calzini, che le sue caviglie vengano legate tra loro con una corda e che poi tutti gli invitati disponibili si mettano a picchiargli i piedi. Il significato di questa tradizione, che viene praticata in maniera più scherzosa che violenta (un po’ come il nostro taglio della cravatta), sembra da ricercarsi in una sorta di invito rivolto al marito affinché tenga fede ai propri doveri nella prima notte di nozze.

Il fatto più curioso, però, è che la tradizione imporrebbe che le frustate vengano impartite addirittura con del pesce; a questo scopo sono ammesse varie tipologie ittiche, ma il pesce preferito sembra la corvina. Inoltre, durante il rito, allo sposo possono anche essere rivolte domande a quiz, in modo che la frustata arrivi in seguito ad un suo errore; l’idea, infatti, è che il pesce possa trasmettere al novello marito intelligenza e forza, che gli saranno utili nel matrimonio. Di sicuro, tra piedi (che, dopo l’interminabile cerimonia, non saranno certo immacolati) e pesci morti, durante i banchetti di nozze coreani non deve aleggiare un buon odore.

 

Dunque usi e costumi differiscono per geografia ma non per stranezze,allo scopo di evitare sfortune, ipotetici ostacoli, propiziatori di felicità e appoggio divino, insomma un miscuglio di sacro e profano senza confini né differenze religiose.

Mafalda Fusilli

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L’amore oltre le distanze

Che quello sarebbe stato l’inizio della loro storia d’amore nessuno dei due poteva saperlo.

Una serata d’inverno e una cena tra amici qualche sguardo distratto e insicuro, buonanotte e ognuno per la sua strada.

Due anime completamente opposte, impegnate lavorativamente in settori inconciliabili, eppure legati da un destino comune ma ancora sconosciuto a entrambi.

Lei bella, sveglia e sicura di se.

Lui introverso e sognatore.

I giorni continuano a passare anonimi fino alla notte della vigilia di Natale quando lui prende la decisione di fare il primo passo. In un’epoca dominata da internet, i social network e gli onnipresenti smartphone, le trasmette gli auguri inaspettati su Messenger…”auguri di buon natale se ti va un giorno possiamo prendere un caffè insieme…”

Lei sorpresa ma incuriosita e spontanea risponde velocemente “ grazie, volentieri a presto “

Chissà se lui pensa sul serio che quel messaggio così audace e diretto sarebbe stato corrisposto data la loro superficiale conoscenza.

Qualche settimana e ricompare l’invito sul social, si incontrano, si scambiano i numeri di telefono e si parlano per ore, il tempo sembrava essersi fermato, un fiume di discorsi sulla vita di entrambi, le loro passioni, le loro abitudini,la conclusione:incompatibili per stile di vita,eppure con tanta voglia di conoscersi, accettano la sfida quasi per gioco.

Tra i due, in apparenza lontani come i pianeti di due galassie, nasce una forte attrazione che li porta a decidere di condividere un viaggio verso un luogo che coincide con i desideri di entrambi .

Il viaggio risulta un vero successo, un’esplosione di conoscenza profonda e conferma delle loro affinità caratteriali. Si scoprono liberi dai loro pensieri quotidiani e ingordi di vivere ogni singolo attimo della loro vacanza.

È lì che scoprono la vera magia del loro incontro, realizzando che oltre all’aspetto esteriore c’è la loro interiorità. Nascondono necessità emotive che vengono improvvisamente individuate, capite e persino risolte grazie alla vicinanza.

 

Il gioco si trasforma presto in una relazione a tutti gli effetti con seri problemi di spazi e tempi poco conciliabili, ma ogni incontro è sempre una reciproca scoperta , nonostante le evidenti difficoltà organizzative. Due perfetti sconosciuti che dopo pochi mesi si conoscono già abbastanza da potersi amare.

L’amore non percorre la strada delle convenzioni sociali,delle regole,l’amore cammina da solo.

È così Si fa strada la loro favola.

Incontrarsi anche solo per un pomeriggio insieme risulta  difficile a volte impossibile, la sera il più delle volte ci si vede anche a tarda ora dato gli incessanti impegni lavorativi ma tutto questo non impedisce loro di trascorrere ore felici e spensierate insieme in un continuo confronto e scambio di consigli, opinioni ed esperienze.

Dopo mesi di relazione la problematica della distanza diventa un’altro ostacolo da superare ,ma le loro passioni lavorative non precludono la favola nonostante i continui spostamenti .per cui entrano in scena svariati temi,la fiducia, la complicità, la stima e la generosità rispetto le loro distinte carriere.

Per accettare di vivere una storia così bisogna sedare la gelosia, evitare la tendenza al controllo  e cercare di essere autonomi nella piena conoscenza di se stessi e della propria individualità.

Spesso il quotidiano appesantisce,omologa,stanca e quindi allontana,ma anche le distanze e la mancanza di tempo possono risultare un grave limite in una giovane relazione.

Eppure erano due persone preparate alla solitudine di questa vita nella continua corsa verso il successo e la realizzazione di se stessi.

La loro conoscenza scorre velocemente oltre le barriere del tempo e della distanza dando inizio ai loro primi progetti e alla materializzazione dei loro sogni.

quando si è decisi a voler trascorrere il resto della propria vita con qualcuno, speri che quel “ resto” cominci il prima possibile.

A quel punto si prende una decisione importante, quella di andare a vivere insieme.

Condividendo la quotidianità e esprimendo di ufficializzare il loro acerbo ma profondo legame attraverso il matrimonio.

Questa è una favola moderna e non ci sono né fate che salvano ne streghe che fanno sortilegi, c’è solo l’impegno di due persone che idealmente si siedono intorno ad un tavolo, ognuno con il suo foglio bianco a progettare con impegno e dedizione la loro vita insieme.

L’amore è una possibilità,sta a noi saperla cogliere o fuggirla.

Forse è per questo che, da adulti,si va in cerca di storie che assomiglino un po’ alle favole.

Un amore ,quando è vero , deve capire quando è il momento di tacere e attendere, quando è il momento di comprendere e donare riposo.

Quando si impara che l’amore non è pretendere, si accetta quanto possa cambiare il nostro modo di vivere lasciando semplicemente che accada…

Elvira De Rosa

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In nome delle Stelle

Astrologia e matrimonio: in che data ti sposi?

Occhio al segno zodiacale!

Il giorno del matrimonio non si dimentica e non diventa, anche con gli anni, uno come tanti. Ecco perché vogliamo sempre che quella delle nozze sia una giornata indimenticabile, almeno per noi. Per questo motivo abbiamo pensato di darti qualche consiglio su come dovrebbe essere la tua cerimonia ideale. Come? Basandoci sul segno zodiacale!

Cominciamo dicendo che a ogni segno zodiacale spetta un matrimonio che tenga conto di quella stessa personalità.

Semplice e intimo, sfarzoso e chiassoso, a tema o sulla spiaggia: quando si tratta di organizzare le nozze dei sogni c’è solo l’imbarazzo della scelta e le stelle possono aiutare a districarsi nelle scelte. Tutti i segni hanno dei tratti peculiari in grado di suggerire che tipo di cerimonia scegliere, basta solo riconoscerli e seguire le naturali inclinazioni.

 

Il Toro è un segno che rappresenta la riflessività e la tenerezza: sarà in sintonia con i segni del Cancro, della Bilancia e della Vergine, mentre non andrà d’accordo con Acquario, Gemelli, Leone. 
Chi è nata sotto il segno dei Gemelli sarà particolarmente equilibrata e si intenderà con Leone, Bilancia, Gemelli, Capricorno, Sagittario, mentre detesterà i possibii partner dello Scorpione, Toro, Pesci, Ariete.

Il segno del Cancro è particolarmente brillante ed esuberante: darà il meglio di se con Scorpione, Toro, Bilancia, Sagittario, mentre tenderà a dare il peggio con Leone, Acquario, Gemelli, Ariete.
 Il segno del Leone – anche questo particolarmente brillante –  andrà d’accordo con Sagittario, Vergine, Capricorno, Scorpione, Gemelli, mentre detesterà Pesci, Toro e Cancro.
 La terra del segno Vergine diventa particolarmente florida, soprattutto con Toro, Gemelli, Scorpione, Leone, Bilancia, Cancro, mentre tenderà ad inaridirsi ed impoverirsi con Acquario, Ariete e Pesci.
 La Bilancia, segno particolarmente leggero e arioso, si compenserà con il segno dei Gemelli, Vergine, Sagittario, Leone, Acquario, mentre tenderà ad affievolirsi con i segni di Scorpione, Toro, Ariete, Pesci.
Lo Scorpione offre il meglio di se in compagnia di un partner del segno del Cancro, Toro, Pesci, Leone, Vergine, mentre bloccherà il suo rinomato slancio con Acquario, Ariete, Gemelli, Bilancia, Sagittario.

Il Sagittario, segno particolarmente brillante e gioioso, Leone, Gemelli, Cancro, Vergine, Pesci, mentre evidenzierà incomprensioni e problemi con Scorpione, Toro, Capricorno, Ariete.
 Il Capricorno trova un prezioso alleato nel Leone, ma anche nei segni di Scorpione, Gemelli, Cancro e Vergine. Fratture e tendenza al distacco invece con Ariete, Pesci e Acquario.
 L’Acquario – simbolo di rigenerazione e gioia – offre meglio di se con il segno del Sagittario, del Leone, della Bilancia, dell’Ariete e dei Gemelli, mentre avrà difficoltà ad andare d’accordo con Scorpione, Toro, Cancro, Pesci.
 I Pesci – particolarmente devoti al rapporto di coppia – daranno il meglio con un partner nato sotto i segni di Scorpione, Toro, Cancro, Sagittario, Vergine e Capricorno, mentre non troveranno lo stesso livello di intensità e sensibilità nei Gemelli, nell’Ariete e nella Bilancia.

Spero di avervi incuriosito abbastanza. Se siete interessati ad altre affinità riguardo i  segni zodiacali seguitemi e contattatemi tramite la rivista.

Angela Genua

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